Lettura mirata dei documenti e non fermarsi troppo
tempo in ufficio. Migliorare la produttività passa da una serie di accorgimenti,
a volte davvero semplici, che riescono a combinare, da un lato la
gratificazione dell’individuo, in grado di raggiungere i propri obiettivi
aziendali e di carriera e dall'altro garanzia di reddito per i datori di
lavoro.
Robert C. Pozen, dirigente finanziario e docente alla Harvard Business
School, indica la strada da seguire per migliorare l’organizzazione del lavoro
nelle aziende, scardinando convinzioni diffuse.
Quantità non significa certamente qualità. Non è importante quante ore si sta in ufficio ma piuttosto è cruciale quanto si produce; fare tardi insomma non è di per sé un valore ed è meglio uscire dall'ufficio non più tardi delle 18. Stesso discorso per le riunioni, solitamente lunghe e poco produttive; considerando che l’attenzione cala dopo 20 minuti, meglio che un meeting non superi mai i 90 minuti. Quali accorgimenti utilizzare per accorciare i tempi di una riunione? Un’azienda americana toglie le sedie dalla sala riunioni prima di cominciare; i meeting così, non durano mai più di mezz'ora. Per incrementare la produttività sul lavoro, considerata l’enorme mole di articoli, documenti aziendali e relazioni che si devono leggere, è importante utilizzare una lettura mirata, che consenta di selezionare e non perdere tempo. Sapere che cosa si cerca in ogni articolo permette di individuare solo i passaggi che servono al proprio obiettivo. Riflessione a parte meritano le e-mail ricevute, di cui solitamente il 90% sono inutili, contro il 10%, che contengono invece questioni rilevanti, a cui bisogna rispondere subito, per non perdere tempo dopo per ritrovarle e per ripensare alla risposta.
Ecco
il decalogo che suggerisce Pozen:
- Risultati, non ore
- Ordinare gli obiettivi per priorità
- Riunioni brevi
- Ohio (Only handle it once – fallo una volta sola)
- Lettura mirata
- Scrivere una traccia: tradurre il pensiero in
parole
- Delegare, delegare
- Massimizzare le chance di carriera
- Cambiamento perpetuo: il cambiamento non deve essere
eccezione ma regola
- Sostegno della famiglia
LA REDAZIONE

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