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mercoledì 15 ottobre 2008


 Risorse umane nelle operazioni di M&A: il caso Cisco

Nelle operazioni di acquisizione o di fusione tra società, le attenzioni sono maggiormente focalizzate nella valutazione della struttura economico-finanziaria delle società. Il processo di due-diligence mette in evidenza tutti  i numeri, ma molto spesso lascia in ombra le qualità della società valutata, comprese quelle che hanno un’importanza fondamentale, cioè le risorse umane.

Quando operazioni di acquisizione (o fusione) sono uno strumento strategico di crescita  inorganica, la valutazione delle risorse umane acquista un'importanza decisiva: una non corretta valutazione dei conti può significare pagare di più o di meno una particolare acquisizione (cosa grave, ma non tale da compromettere l'acquisizione), mentre una non corretta valutazione delle risorse umane può rendere l'acquisizione completamente inefficace. E tale valutazione richiede capacità particolari, in quanto bisogna capire, ad esempio, se si tratta di risorse aventi una “chimica” compatibile con quelle della azienda acquisitrice.

 
Oggi, con l'accresciuta importanza degli asset immateriali, questo è ancora più necessario: ad esempio in una azienda di software, o in alcune imprese web 2.0, tutti gli asset sono rappresentati dal personale: tali asset escono dall'azienda alla sera per rientrare il mattino.

Un esempio che merita di essere valutato è quello della Cisco, una azienda leader delle tecnologia  ICT, che ha raggiunto una leadership mondiale  in pochi anni, attraverso una crescita alimentata da acquisizioni.

Ciò che ha determinato il successo di Cisco è stata la grande attenzione, nella fase di valutazione dell'azienda da acquisire, alle risorse umane, pianificando come utilizzarle, valutandone la capacità di integrazione, nonché la condivisione di valori e di cultura. Questo ha permesso a Cisco di acquisire aziende innovative (sia start-up che aziende stabilizzate) senza perdere le risorse umane più significative. Non solo, ma la stessa struttura direzionale di Cisco viene arricchita dalle acquisizioni, in quanto i manager delle aziende acquisite hanno pari opportunità rispetto a tutti gli altri manager, indipendentemente dalla loro origine.

Nella cultura Cisco è chiaro che una non corretta valutazione dei valori economici delle aziende acquisite ha certamente un impatto, ma comunque non comparabile ad una cattiva valutazione delle risorse umane e il conseguente danno di “perdere o sotto utilizzare”  il team di management dell'azienda acquisita.

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