Risorse
umane nelle operazioni di M&A: il caso Cisco
Nelle
operazioni di acquisizione o di fusione tra società, le attenzioni sono
maggiormente focalizzate nella valutazione della struttura
economico-finanziaria delle società. Il processo di due-diligence mette in
evidenza tutti i numeri, ma molto spesso lascia in ombra le qualità della
società valutata, comprese quelle che hanno un’importanza fondamentale,
cioè le risorse umane.
Quando
operazioni di acquisizione (o fusione) sono uno strumento strategico di
crescita inorganica, la valutazione delle risorse umane acquista
un'importanza decisiva: una non corretta valutazione dei conti può significare
pagare di più o di meno una particolare acquisizione (cosa grave, ma non tale
da compromettere l'acquisizione), mentre una non corretta valutazione delle
risorse umane può rendere l'acquisizione completamente inefficace. E tale
valutazione richiede capacità particolari, in quanto bisogna capire, ad
esempio, se si tratta di risorse aventi una “chimica” compatibile con quelle
della azienda acquisitrice.
Oggi,
con l'accresciuta importanza degli asset immateriali, questo è ancora più
necessario: ad esempio in una azienda di software, o in alcune imprese web 2.0,
tutti gli asset sono rappresentati dal personale: tali asset escono
dall'azienda alla sera per rientrare il mattino.
Un
esempio che merita di essere valutato è quello della Cisco, una azienda leader
delle tecnologia ICT, che ha raggiunto una leadership mondiale in
pochi anni, attraverso una crescita alimentata da acquisizioni.
Ciò
che ha determinato il successo di Cisco è stata la grande attenzione, nella
fase di valutazione dell'azienda da acquisire, alle risorse umane, pianificando
come utilizzarle, valutandone la capacità di integrazione, nonché la
condivisione di valori e di cultura. Questo ha permesso a Cisco di acquisire
aziende innovative (sia start-up che aziende stabilizzate) senza perdere le
risorse umane più significative. Non solo, ma la stessa struttura direzionale
di Cisco viene arricchita dalle acquisizioni, in quanto i manager delle aziende
acquisite hanno pari opportunità rispetto a tutti gli altri manager,
indipendentemente dalla loro origine.
Nella
cultura Cisco è chiaro che una non corretta valutazione dei valori
economici delle aziende acquisite ha certamente un impatto, ma comunque
non comparabile ad una cattiva valutazione delle risorse umane e il
conseguente danno di “perdere o sotto utilizzare” il team di
management dell'azienda acquisita.
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