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mercoledì 27 febbraio 2013

Le reti d'impresa: nuovo modello di organizzazione


Operare in rete fa bene alle piccole imprese: migliora le performance produttive, aumenta il fatturato, taglia i costi, allenta addirittura lo stretto nodo del credito bancario, si rivela, insomma, un antidoto efficace alla crisi. 
Il 38,5% delle aziende che hanno sottoscritto un contratto di rete, segnala un incremento del fatturato, il 33,3% un aumento degli investimenti. Ancora più ottimiste le imprese che da meno di un anno agiscono “in rete”: la metà di esse prevede di aumentare fatturato e investimenti; quasi una su quattro (24,8%) segnala una diminuzione dei costi di produzione. Sono questi alcuni dei risultati di un’indagine del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicata nella relazione annuale del Garante per le micro, piccole e medie imprese, su un campione di imprese aderenti ai contratti di rete.
Per approfondire gli aspetti principali di questo modello gestionale, abbiamo intervistato Giorgio De Rossi, esperto nel settore economico finanziario dei Fondi Strutturati Europei e manager della Rete Sanares, attiva nel settore socio sanitario.

venerdì 22 febbraio 2013

La redazione consiglia ...

"Le reti di impresa in sanità"


L’esempio da seguire è quello di Sanares, una Rete d’Impresa costituita a Roma, che, per prima, in Italia, realizza l’aggregazione di imprese socio sanitarie del Lazio. Imprese multidisciplinari che svolgono le proprie attività nei settori della prevenzione, diagnosi e cura, del benessere psicofisico e della chirurgia medica. Le imprese della rete, pur mantenendo la propria identità, sono accomunate dall'adozione di una strategia condivisa, che ha l’obiettivo di realizzare un modello di offerta sanitaria organica sul territorio. Gli autori del libro hanno ravvisato un crescente interesse nel “fare rete”. Del resto, già nel 2011 avevano pubblicato per Buffetti un interessante saggio dal titolo “Le reti d’impresa”.

giovedì 21 febbraio 2013

Virtù, consapevolezza e consistenza di sé




Salvatore Natoli, professore di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, nel suo L’edificazione di sé (Laterza 2010), ci propone un saggio breve, ma denso di contenuti e concetti stimolanti, in cui tratta l’identità, il rapporto con gli altri e il senso da dare alla propria esistenza in un mondo complesso, mobile e frammentato.
Il tema di base è la virtù, declinata nella fortezza, temperanza e coraggio, costruita e dimostrata nel rapporto verso di sé e verso gli altri.
Natoli non si riferisce alla virtù cristiana, la virtù che si genera nella privazione e nel rigore; egli parte invece dall’aretè dei greci: il termine appartiene alla medesima famiglia del verbo aretào, che vuol dire “prosperare” e persino “essere fortunati”. Significa anche fertilità. Possedere l’aretè ha allora il valore del mettere a frutto le proprie doti o predisposizioni.