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lunedì 13 ottobre 2008

FOCUS SICUREZZA

Sicurezza: stress correlato al lavoro secondo il D.lgs 81/08 art. 28

Lo stress

Lo stress è la reazione adattativa generale di un organismo, attivato da stimoli esterni di svariata natura. Lo stress è il risultato quindi di un’interazione dinamica tra l’individuo e l’ambiente esterno. Non determina necessariamente effetti negativi sull’organismo. Esiste, infatti, uno stress positivo (eustress) che si realizza quando l’individuo è in condizioni di reagire alle pressioni cui è sottoposto utilizzando le proprie risorse psicofisiche, adattandosi positivamente alle situazioni; al contrario livelli di stimolazione anomali, per intensità e durata, generano invece risposte inadeguate e poco adattative (distress o stress negativo). Generalmente il termine stress è usato con connotazione negativa. Lo stress corrisponde in altri termini ad una condizione soggettiva in cui interagiscono fattori multipli, oggettivi e soggettivi, che produce, a seconda dell’intensità e della durata, uno spettro di effetti che vanno dal semplice disagio a veri e propri danni alla salute, sia sul versante psichico sia somatico.

Stress correlato al lavoro

Il lavoro è l’aspetto più rilevante della vita dell’individuo: nell’attuale modello di società,  caratterizzata da un elevato grado di complessità ed interdipendenza degli individui e delle attività, la collocazione produttiva delle persone è il perno intorno cui si definiscono quasi tutti gli aspetti dell’esistenza.

Il lavoro riveste quindi un ruolo, nella vita dell’individuo, profondamente condizionante il suo benessere psicofisico e può, a ragione, essere identificato come una delle principali fonti di stress. Lo stress correlato al lavoro può essere definito come un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alla capacità, risorse o esigenze del lavoratore.(NIOSH 1999)

Ancora nel 1999 la Commissione Europea per l’occupazione affari sociali definiva lo stress legato all’attività lavorativa come “la reazione emotiva, cognitiva, comportamentale e fisiologica ad aspetti avversi e nocivi del contenuto, dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro.
E’ uno stato caratterizzato da livelli elevati di eccitazione ed ansia, spesso accompagnati da senso di inadeguatezza”.

venerdì 3 ottobre 2008

FOCUS SICUREZZA

Sicurezza: i  recentissimi  interventi  legislativi  in  tema  di appalti

Le novità riguardanti il Decreto Bersani (D.L. 223/2006).
Con il Decreto Legge del 3 giugno 2008 n. 97, il Legislatore è nuovamente intervenuto nella materia degli appalti apportando importanti cambiamenti nel regime della solidarietà tra committente, appaltatore e subappaltatore per oneri contributivi e fiscali.
Tale ultima disposizione ha modificato la disciplina introdotta dall’art. 35 del D.lgs 223/2006 (c.d. Decreto Bersani) e dal Regolamento di attuazione n. 74 del 25 febbraio 2008, varato solo qualche mese orsono dal precedente Governo.
Come è noto, il Decreto Bersani all’art. 35 comma 28, aveva disposto la responsabilità solidale dell’appaltatore nei confronti del subappaltatore per la “effettuazione” il “versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e del versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti a cui è tenuto il subappaltatore”.

mercoledì 1 ottobre 2008


Leaderless Organization: le prospettive del potere in azienda.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad alcune importanti trasformazioni: nella società prima e nelle aziende di conseguenza. Lo sviluppo di Internet e il successivo incremento della banda disponibile per i navigatori sulla rete, hanno reso possibile un’interazione sul web sempre più naturale e versatile. Da esperienza sporadica quella di Internet si è trasformata progressivamente in una opportunità sempre più espansa di vivere un’esperienza in un ambiente nuovo, tanto da generare nuova cultura e nuove frontiere sociali. Gli individui oggi avvertono che la rete non è solo un mezzo di comunicazione, ma è una dimensione esistenziale moltiplicativa del sè, nel privato e nel mondo del lavoro. Questo fenomeno rappresenta un naturale sviluppo di ciò che da alcuni decenni avevamo osservato. Alludiamo all’onda lunga della soggettività e dello psichico, nei confronti di una società/azienda normativa e deindividualizzante. Sempre di più nella società e nelle aziende occidentali le persone hanno chiesto cittadinanza ed opportunità di espressione. Spesso si è osservato che le aziende più innovative e di successo sono in grado di premiare queste richieste, commisurando efficienza e modelli partecipativi.
Tali dimensioni sono rilevanti perché oggi assistiamo ad alcuni fenomeni innovativi nella conduzione del business, anche presso realtà multinazionali di grandi dimensioni, fenomeni che minano alle fondamenta modalità “classiche” di generazione del valore. Alcune realtà leader vanno oggi aprendo i confini della propria azienda, divulgando e condividendo il proprio know how. L’apertura espone al rischio di esporsi alla concorrenza, ma prevale l’opinione che grazie a questa condivisione sia possibile accedere a universi molto ampi di interlocutori in grado di favorire l’innovazione e nuove opportunità. Alcune aziende si aprono, diffondono il sapere, facilitano la dialettica, insomma mettono in discussioni modelli di potere consolidati. La finalità è aumentare la propria capacità di competere.