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venerdì 31 maggio 2013

Strategie imprenditoriali ed organizzative - segue

FARE LA SPESA SUL WEB ACQUISTANDO PRODOTTI D’ECCELLENZA

Un esempio: il business dell’azienda Buono e Giusto


Commercio on line di prodotti enogastronomici d'eccellenza, praticamente a chilometro zero, a prezzi accessibili. E' l'originale ricetta di business scelta dai fondatori dell'impresa “Buono e Giusto” di Olgiate Olona, in provincia di Varese. Professionisti, dirigenti ed imprenditori, provenienti da diversi rami dell'economia, accomunati dalla voglia di investire in un'impresa commerciale che fonda l'innovazione, a livello di canale di vendita e la tradizione dei prodotti tipici. Oltre all'e-commerce sono stati attivati diversi punti di ritiro, sparsi sul territorio varesino e milanese, per avere l'occasione di parlare direttamente e confrontarsi con i clienti. I prodotti che “Buono e Giusto” mette in commercio provengono da produttori del centro nord Italia. La società è partita in sordina, tra amici appassionati di prodotti del Monferrato, e poi si è allargata, fino a diventare un'azienda. C'è anche un aspetto culturale importante che muove l’azienda Buono e Giusto, quello di fare favorire un consumo consapevole dei prodotti del territorio provenienti dai piccoli produttori. Un'altra idea vincente dell'impresa di Olgiate Olona è quella di commercializzare anche i prodotti freschi, una rarità nel panorama dell'e-commerce. Nel negozio virtuale di “Buono e Giusto” che si trova ovviamente sul web (www.buonoegiusto.it) si possono trovare anche diversi tipi di carne, oltre a salumi e formaggi, che vengono consegnati freschi, grazie alla catena del freddo, direttamente a casa. I punti fermi sono l'alta qualità dei prodotti con attenzione alla filiera produttiva, la valorizzazione dei prodotti tipici e la stretta correlazione con la cooperazione sociale, facendo crescere uno stile di consumo consapevole. 

Strategie imprenditoriali ed organizzative

All’interno dei modelli organizzativi che cambiano, e dei mestieri che si aggiornano, una posizione di primo piano la sta assumento mondo dell’agricoltura e dei cibi di qualità. Come commentano Cia-Confederazione italiana agricoltori e Coldiretti sul rapporto Istat relativo al secondo trimestre del 2012, nonostante la crisi e, a dispetto di tutti i problemi che condizionano la competitività delle imprese, l’agricoltura si dimostra un comparto ancora vivo e vitale, anche dal punto di vista occupazionale. E mentre industria e costruzioni archiviano il secondo trimestre 2012 con flessioni robuste, il settore primario mette a segno un incremento degli occupati del 6,2% tendenziale, e fa registrare il più elevato aumento nel numero di lavoratori dipendenti, con un incremento record del 10,1%, in netta controtendenza con l’andamento generale che mostra livelli elevati di disoccupazione.
Inoltre, secondo le stime della Coldiretti, ha meno di 40 anni un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura, dove si registra anche una forte presenza di lavoratori giovani ed immigrati che hanno abbondantemente superato quota 100.000. Questa tendenza di recupero del settore primario va in coerenza con il tema della sostenibilità ambientale, della qualità dei prodotti, dell’attenzione alla qualità del cibo.
Le dimensioni di queste imprese, che sono mediamente piccole o molto piccole, segnalano tuttavia un trend di sviluppo e forse anche un’indicazione per quelli che saranno i lavori del futuro.
Così come recentemente ci siamo occupati del fenomeno delle reti d’impresa, cominciamo da oggi a segnalarvi anche esperienze significative e casi di successo di strategie imprenditoriali ed organizzative legate alla sostenibilità ambientale ed alimentare. Già oggi gli inglesi parlano dei new age farmers.

Segnaliamo, dunque, un’esperienza che unisce il commercio on line alla filiera di qualità alimentare e il caso, già raccolto in un volume, del gelato Grom.

martedì 21 maggio 2013

Lavoratori over 50: l'inchiesta continua

La nostra intervista ad Aldo Magnone

Nuova puntata dell’inchiesta del nostro Osservatorio sui lavoratori senior. Un fenomeno centrale per lo sviluppo delle aziende, quello della gestione del personale over 50. Sull’argomento abbiamo intervistato il dottor Aldo Magnone, dal 2005 Partner di Arethusa, con un passato di manager nell’ambito della gestione delle risorse umane in importanti gruppi come Colgate Palmolive, Star, Pirelli e Walt Disney. Nella sua ultima esperienza in Walt Disney come Country Manager HR, aveva la responsabilità della gestione delle risorse umane per tutte le linee di business in Italia: licensing, retail, editoria, televisione, cinema ed internet.