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giovedì 2 maggio 2013

La redazione consiglia...


Che cos’è il management
di Pier Luigi Celli

Il ruolo centrale del management come arte di governo; un mestiere da ripensare che deve puntare sulla pluralità dei saperi, per poter competere sul mercato di oggi. Il professor Pier Luigi Celli, attuale direttore generale dell’Università Luiss di Roma, con un passato di responsabile di gestione, organizzazione e formazione di risorse umane in grandi gruppi, nonché ex direttore generale della Rai, guida il lettore nel mondo dei manager, ovvero di chi occupa lo spazio solitamente occupato dei poteri intermedi, quelli che si fanno forti dei mandati altrui. Quasi sempre tentati di affermarsi in proprio, proiettati verso una carriera individualistica che, una volta arrivata all’apice del successo, tende inevitabilmente a cristallizzarsi all’interno del panorama aziendale.

lunedì 22 aprile 2013

Piccole e medie imprese di successo


I risultati di una ricerca del professor Fernando Alberti della Liuc spiega come innovando ed internazionalizzando anche le PMI possono avere successo.

Il tema della competitività è al centro del dibattito economico e politico ed interessa in particolare le imprese di minore dimensione, più vulnerabili in un contesto di crisi come l’attuale. Non è tanto importante considerare su “cosa” si competa, quanto piuttosto “come” si competa. Ciò che conta è la produttività nell’uso del capitale umano, intellettuale, economico, tecnologico e fisico. Perché cresca la competitività è necessario essere maggiormente competitivi sul fronte della produttività e per esserlo, è necessario lavorare sulla capacità imprenditoriale delle imprese.
L’economia italiana si colloca al 42esimo posto nella classifica della competitività a livello mondiale, secondo le valutazioni del World Economic Forum e soffre, almeno da un decennio, di una marcata e generalizzata contrazione di porzioni di mercato tradizionalmente servite dalle Pmi, sempre più occupate da colossi asiatici. Il rischio principale per le piccole e medie imprese è quello di non riuscire a elaborare proposte strategiche, volte ad intraprendere percorsi di sviluppo.

Donne manager: antidoto anticrisi per le aziende.

Ma la presenza del gentil sesso nei board continua ad essere bassa 



Poche ma molto brave; è il ritratto delle donne manager tracciato da uno studio di Evershed del 2012, che dimostra come, ad oggi, le aziende con il maggior numero di donne in consiglio di amministrazione, abbiano superato meglio la crisi finanziaria. Un’altra analisi, questa volta di Cerved, rileva che una presenza femminile pari almeno al 30% del board, porta a risultati migliori e addirittura dimezza il rischio di insolvenza. Se da un lato si moltiplicano le ricerche che illustrano i benefici per le imprese che hanno donne manager al top, dall’altro il numero di esponenti del gentil sesso in questi ruoli continua ad essere molto basso.